Blog in chiusura

Questo mio vecchissimo blog verrà presto sostituito o cancellato, ancora non ho deciso cosa farne realmente.

L’idea era quello di utilizzarlo per il futuro magari in ottica lavorativa, ma credo sia ancora prematuro utilizzarlo per quello.

Quel che è certo è che non intendo portarlo avanti continuando quel che avevo scritto tanti anni fa. Vi invito quindi tutti a venirmi a trovare su http://baicchi.wordpress.com che è un blog easy dove si cerca di capire come usare la tecnologia al meglio e dove cerco di dare qualche dritta che possa essere utile a tanti.

Saluti 😉

Problemi netsons rientrati

Allora dopo diversi giorni durante i quali non ho più ricevuto risposte alla fin fine i gestori di netsons mi hanno risposto.
La cosa bella è che dopo avermi detto mille volte che avevo generato una mole di dati enorme con conseguente danno al traffico per tutti gli altri siti, mi hanno scritto dicendomi che hanno riattivato il blog e che avrei dovuto fare in fretta a rimuovere il dannato script….

roba da chiodi.

Ovvio dire che non mi perdo a spiegargli che un servizio, seppur gratuito come questo, non può essere gestito in questo squallido e patetico modo.

Oggi ho riattivato alcuni plugins segnalando la cosa a Netsons e facendogli presente che non ho riattivato tutti i plugins ecc. ecc.

Insomma staremo a vedere eh, intanto continuo a scrivere di là anche perchè questo blog è solo di emergenza e quindi se volete aggiornarvi venite qui http://calidreaming.netsons.org che è il blog ufficiale nel bene e nel male.
ciauz

Come risparmiare soldi sulle batterie da 1,5

Come potete vedere da questo video è possibile con una semplicissima operazione ricavare 6 batterie da 1,5 volt formato AA (se non sbaglio) da una batteria da 9 volt.

In questo modo si risparmiano soldi e si inquina anche di meno, operazione che seppur semplice eseguite a vostro rischio e pericolo eh 😉 ocio a dove mettete le mani e usate prodotti nuovi.

9 Volt Battery Hack! You’ll Be Surprised…Click here for funny video clips

Hosting per blog con database cercasi

Vista l’attuale esperienza con il servizio (o disservizio fate voi) di Netsons ho deciso di comprare un dominio tutto mio su cui fare quel che mi pare quando mi pare con chi mi pare.
Dominio che ovviamente registrerò e riempirò tramite chiunque tranne che con Netsons visto che non sono in grado di garantire un minimo di servizio, se tanto mi da tanto, e visto il trattamento riservato agli utenti free quello riservato a quelli a pagamento sarà un poco migliore, sicuramente lontano anni luce da quel che ritengo essere un servizio degno di sto nome.
Se avete suggerimenti fatevi avanti per ora aspetto la risposta di un amico di register.it, ma non sono sposato con nessuno e son disposto a valutare qualsiasi alternativa valida.

Problemino con il servizio di Netsons.org

Come avrete potuto vedere il mio blog originale http://calidreaming.netsons.org non funziona più.
Il problema a quanto pare è uno script che ha generato del sovraccarico di lavoro per i server di Netsons che mi fornisco gratuitamente il servizio di hosting.
Il bello, o comico fate voi, della faccenda è che mi sono accorto di tutto questo in modo del tutto casuale.
Sono andato ieri sera sul mio blog per aggiornarlo con auguri e altre cosette e mi son ritrovato invece con la dicitura account sospeso contattare il fornitore.
Non mi è arrivata alcuna comunicazione se non la risposta alla mia richiesta di chiarimenti.
Risposta che constava della seguente singola frase:

Il suo sito causava incredibili overload sui nostri server a causa degli errori mysql.

Questa è la loro risposta, avrei capito già di più se mi avessero detto quanto sopra aggiungendo, purtroppo causa problemi nostri interni di vattela pesca non siamo stati in grado di segnalarle la cosa per tempo.

Inoltre io è da diversi giorni che non controllo il mio sito e quindi non so da quanto tempo è che mi trovo in questa situazione.

A tutto questo aggiungeteci il fatto che il sottoscritto non è certo una cima informatica, ma un blogger qualunque che fino a qualche giorno fa usava semplicemente l’interfaccia grafica di WordPress per gestire il proprio blog, e quindi parlarmi di Script, overload ed errori Mysql è grosso modo come parlarmi in greco antico.

Insomma son passato dal ritenere i ragazzi di Netsons un azienda degna di nota, alla quale avrei passato qualche euro per poter registrare un dominio personale, a ritenerla un’azienducola da 4 soldi che visto che fornisce un servizio gratuito si produce in politiche di gestione del servizio di hosting a dir poco indecenti.

Quel che mi ferisce di più è l’aver consigliato alcuni amici ad utilizzare il loro servizio.

Vorrà dire che cercherò qualche alternativa valida altrove con il mio bel dominio personale che sposterò dove riterrò più opportuno.

E al diavolo i sig. di Netsons che forniscono un servizio gratuito ma che non si vogliono accollare l’onere della gestione di tale servizio, nemmeno inviando uno straccio di email di segnalazione di sospensione.

mah… buon natale a tutti gli altri eh 😉

Rock, Rock e ancora Rock !!!

E’ da quando son tornato dal Uinterparty ’08 che mi son rimesso ad ascoltare un po’ di sano Rock, la mia libreria musicale per fortuna non è così scarsa e devo dire che la Santacatterina Band ha scosso qualcosa che s’era assopito da tempo.

Mi sono ritrovato ad ascoltare del buon sano rock, in particolare gli AC DC ultimamente, che non ascoltavo più da anni e mi sono ricordato di come faccia star bene la musica. ahhhhhhh grazie Guzzirock 😉

Ho anche ripristinato il vecchio Ipod shuffle prima serie di Nadia che ha solo 512 mega di memoria ma che per il mio saltuario uso va più che bene, peccato che si fosse inchiodato per un qualche errore (forse un bug del software di Apple o forse un brano corrotto che ha incasinato l’iPod stesso non so); per fortuna spulciando un po’ il web ho trovato un utility fatta da Apple stessa per ripristinare gli ipod, utility che ha funzionato a meraviglia devo dire 😉

Quindi ora di nuovo il vecchio piccolo iPod funzionante carico di good fucking rock, AC DC, Foo Fighters e altro e viste le ridotte dimensioni penso che me lo porterò sempre dietro 😉

Ma la censura non era passata di moda?

Stavo controllando il mio blog per verificare che non ci fossero altre porcate immonde come quella che ieri mi ha impegnato una mezzoretta, e ho scorto un link interessante tra i titoli del feed di Beppegrillo.it, siamo punto e a capo.

Qualcuno si ricorderà che durante la legislatura Prodi (oddio legislatura per quell’accrocchio di governo è una parola grossa, ma ci accontenteremo) ci fu un tentativo di far passare una legge che di fatto obbligava alla registrazione pressochè ogni blogger; tale legge fu, fortunatamente, accantonata; molti credettero di aver risolto definitivamente il problema e invece no perchè lo stesso Levi, che già presento il DDL sotto il governo Prodi, ci ha riprovato.

Per fortuna pare che anche questo tentativo sia fallito in tempi utili, come potete leggere su Punto Informatico (sito di informazione davvero eccezionale).

Ora però dato che le idee stupide non viaggiano mai in solitudine, arriva subito il compagno ideale di questo inutile DDL, quello della proposta di legge del Deputato Roberto Cassinelli.

Punto Informatico come al solito ha analizzato in modo serio e concreto il testo della proposta e non mancano, ma va?, le storture e i soliti spazi vuoti che lasciano libero sfogo all’interpretazione della legge, con conseguenti pericoli per i blogger.

E’ inutile, internet è uno strumento troppo scomodo, e pensare che non viene usato nemmeno al massimo delle sue potenzialità; se penso a quanto potremmo essere liberi di avere un informazione sana e pulita mi vengono i brividi e un nervoso incontenibile. Internet è forse la più grande forma di democrazia che sia mai stata messa in atto dall’uomo da quando il concetto stesso di democrazia è nato.

E’ impossibile, oggi e con questo sistema di regole, fare in modo che qualcuno non possa dire la sua, foss’anche una oscenità, una bestemmia o un banalissimo parere personale.

Internet ha un potere immenso e ovviamente fa paura ai politici, d’altronde sono i governi che dovrebbero avere paura del popolo, non il contrario, e i politici reagiscono di conseguenza.

La proposta dell’on. Cassinelli sebbene contenga iniziative pur valide, non è certo falso che alcune norme sono da adeguare al nuovo standard dell’informazione, rischia di ledere la libertà di troppe persone; a mio avviso sarebbe sufficiente fare in modo che tale legge svolga il suo dovere senza essere “interpretata” da nessuno, e per fare questo basta scrivere tutto, e descrivere ogni scenario.

In fondo questi signori sono pagati fior di quattrini, anche se si scervellano un minuto di più non ci vedo nulla di male … o no?

Ora visto che l’on. Cassinelli ha detto di voler scrivere la legge insieme ai Blogger, fategli sapere cosa ne pensate mandadogli un email al suo indirizzo postale salvablog@robertocassinelli.it o contattandolo su Facebook (vi basterà cercarlo con nome e cognome), non scrivete sul suo blog mi pare che non vengano accettati i commenti.

Se come me siete d’accordo con i ragazzi di Punto Informatico nel ritenere questa Legge ancora troppo generica e poco precisa, fatelo sapere all’On. Cassinelli.

Piccolo attacco al blog

Mi scuso con quei pochissimi lettori che avranno avuto la sfortuna di vedere quell’immonda immagine nel mio blog al posto di Gesù ballerino.

Ho provveduto a toglierla non appena l’ho vista e spero (e credo) che sia stata questione di pochissimo, però per un pochino è rimasta, ho anche il dubbio che fosse l’utente che l’hostava ad averla cambiata.

In ogni caso ora non c’è più, che dio se esiste possa chiamare sto f.d.p. quanto prima a se per assisterlo nella gestione del WWW dei cieli

Alle volte mi domando cosa ci sto a fare qui…

no davvero … a voi non capita mai?

 

non mi riferisco al vostro posto fisico, ma quanto a quello che fate tutti i giorni alla vostra vita.

 

io sarà la situazione di emme che sto vivendo in ambito lavorativo ma comincio a chiedermelo davvero troppo spesso, e l’avere una possibile soluzione a portata di mano è una tentazione mica da ridere.

aggiungici che anche gli amici si mettono a darmi dritte su come scappare più velocemente e anche con più soldini in tasca e non parlo di “quell’affare che guarda che sono soldi sicuri” come si vede spesso nei film meno fantasiosi, ma di mestieri abbastanza alla mia portata e che seppur con una grande lontananza dalla famiglia mi porterebbero ad avere una tranquillità economica sicuramente migliore di quella attuale, si che non è necessario chissà quale sforzo per star meglio di così …

poi mettici che i nuovi capi che si approssimano all’orizzonte sono tutto tranne che persone affidabili e serie a quanto ho visto sino ad ora e avrete il quadro quasi completo.

Oggi su Anima Guzzista un utente ha postato una poesia di Martha Medeiros

Lentamente muore 
chi diventa schiavo dell’abitudine, 
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, 
chi non cambia la marcia, 
chi non rischia e cambia colore dei vestiti, 
chi non parla a chi non conosce. 

Muore lentamente chi evita una passione, 
chi preferisce il nero su bianco 
e i puntini sulle “i” 
piuttosto che un insieme di emozioni, 
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, 
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, 
quelle che fanno battere il cuore 
davanti all’errore e ai sentimenti. 

Lentamente muore 
chi non capovolge il tavolo, 
chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, 
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. 

Lentamente muore chi non viaggia, 
chi non legge, 
chi non ascolta musica, 
chi non trova grazia in se stesso. 

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, 
chi non si lascia aiutare 
chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante. 

Lentamente muore 
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, 
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, 
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. 

Evitiamo la morte a piccole dosi, 
ricordando sempre che essere vivo 
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. 

Soltanto l’ardente pazienza 
porterà al raggiungimento 

di una splendida felicità

 

Bella eh… a me piace molto … sarà perchè mi rendo conto di quanto sia vero quel che descrive, perchè sto vivendo quella morte sulle mie ossa giorno per giorno, mese dopo mese; mi sto rendendo conto che mio figlio sta crescendo con un padre che non è vicino e presente come dovrebbe, non tanto perchè non sono a casa, ma perchè la sera quando arrivo a casa sono talmente incavolato e inebetito dalla giornata “lavorativa” che non riesco a essere sereno come dovrei.

Mi rendo conto che dopo essermi perso praticamente i primi due mesi di vita di mio figlio a causa di un farabutto che ha mandato a gambe all’aria la ditta per cui lavoravo ora sono punto e a capo con un altro poco di buono…

che mondo di merda che si ritroverà mio figlio…

iBaby e il prossimo viaggio Sud America 2008.

Come già detto Simone Marchetti, meglio conosciuto nel mondo digitale come iBaby partirà il 10 dicembre prossimo per un giretto dietro l’angolo in sud america, insomma la solita gita domenicale via.

Avevo inserito qui il link al forum di www.marchetti.ws dove trovare ulteriori informazioni e aggiornamenti, ma vorrei aggiungere anche altre cosette visto che Simone come sempre non si limita a far dei chilometri.

Vi segnalo difatti che sarà possibile donare dei soldi a Simone che li porterà direttamente a destinazione il tutto potrete farlo tramite paypal, che consente quindi di donare usando la vostra carta di credito o con un bonifico bancario, in modo semplice e veloce.

Le donazioni andranno per INTERO a:

  • Orfanotrofio Augusto Perez Aranibar – Lima (Perù)
  • Missione Suore del Carmelo – Gestita da Suor Amabile – Sostenuta dall’Associazione Amici di Manaus – Manaus (Brasile)
  • Associazione Civile “Casita Madre Teresa” – Gestita dai Padri Laici Pierino e Carolina – Major Buratovich (Argentina)

Quindi ora cliccate su questo link e seguite le istruzioni che trovate a centro pagina per donare, vediamo di non fare i barboni eh, l’incrocio stucchi al cali lo potete rinviare al prossimo anno tanto, e anche quel nuovo Nokia che vi fa gola lo lasciate lì dove si trova, piuttosto regalatevi una nuova schedina di memoria per quello che avete ora, ma tirate fuori il vil denaro.

Tenete presente che potreste usare queste donazioni per fare degli splendidi regali di natale, donate prendete la ricevuta la stampate e la regalate a chi volete, dicendo che il suo regalo di natale è far star meglio qualcuno che ha davvero bisogno.

Ora vi linko i nuovi video che ha fatto quell’inguarnito di Simone e buon divertimento 😉

Sud America 2008 – intro 1

Sud America 2008 – intro 2

Sud America 2008 – intro 3

Buon viaggio Simone e Tamara 😉

resoconto Uinterparty 2008

Allora come dicevo in un’altro articolo sabato 08 novembre si è svolto a Mandello del Lario il Uinterparty 2008 di Anima Guzzista.
E’ stata un’occasione per incontrare un po’ di amici che solitamente incontro solo “virtualmente” sui forum e sulle onde del web, non c’eravamo tutti perchè come sempre non si riesce a far coincidere gli impegni di tutti, però eravamo comunque più di 100 minkia che hanno scroccato giri e giretti di prova delle moto messe a disposizione dalla mitica concessionaria Agostini e che hanno partecipato alle premiazioni di Anima Guzzista e Bicilindrica e che infine si son riunite per una cena davvero speciale al Verde; è stata come prevedibile un’esperienza speciale e spero di poterla ripetere a breve anche se ero in auto e non in moto.
La mattina mi son svegliato all’alba, alle 06.30 son già per strada con la C3 di mio sorella (la mia Marbella del 92 era decisamente poco indicata al viaggio) e alle 08.30, complice un traffico praticamente inesistente, mi ritrovo davanti alla concessionaria Millepercento dove avevo appuntamento con Marcello per un caffettino.
Arrivo insieme ad un furgone su cui viaggia Ghezzi (mitico) ma non voglio disturbarlo so che hanno l’impegno dell’eicma in questi giorni e quindi giro largo che tanto non avrei nulla da dire se non grazie per quel che fa tutti i giorni.
Mentre sono entro, incomincio a capire quanto sia grande questa “concessionaria” più che una concessionaria sembra una piccola fabbrica, chiedo di marcello e me lo chiamano intanto noto al piano di sopra la Zero, e quindi chiedo di poter salire per dare un occhiata, inizio a fare le scale e poi piano piano scalino dopo scalino inizio a vedere quanto ben di Dio c’è qui sopra, non solo la Zero, la Fionda e la Furia là a destra ma anche delle Stelvio, un’altro scalino, le Brevone in tutte le salse, altro scalino il 1200 sport che bello che è, ancora uno scalino e scopro che dietro la zero si nasconde un’altro Griso 8v customizzato faccio l’ultimo scalino e il primo piano e tutto per me; è una visione paradisiaca, mai viste tante guzzi così ben esposte e sistemate a dovere, mi domando se non stia sognando quasi.
Nemmeno gli stand Guzzi alle varie fiere e manifestazioni sono stati così belli, forse solo lo stand Guzzi all’epoca del Centauro mi ha regalato tanta emozione a prima vista.
La Zero la a destra è una visione sublime, sembra quasi una prima donna con la vita da vespa e un seno da quinta, che si regge su dei tacchi finissimi con quelle ruote a raggi, e con un culetto da premio oscar; fantastica ancora una volta bravo a Barbacane è davvero un genio quel ragazzo, pensare alle porcate che fa la Guzzi oggi come oggi e come basterebbe assumere certi personaggi per avere dei prodotti che farebbero la gioia di ogni motociclista…mah… lasciamo perdere va.
Passo oltre e mi fermo dalla Griso 8valvole bianca personalizzata da MPC che è decisamente interessante, anche se il mio colore preferito è il rosso 😉
E poi tutte le altre, tutti i brevoni possibili immaginabili, compresi i prezzi che ahimè sono un indice perfetto della gestione a testa di pene di segugio delle politiche sui prezzi di Moto Guzzi.
Mi giro e trovo Marcello dietro di me che chiede a gran voce chi l’ha disturbato 😉 ci salutiamo e scendiamo di sotto a prenderci il caffè e facciamo due chiacchere, Marcello intanto mi fa vedere anche il piano di sotto, con una bella officina, un magazzino ricambi e un antro segreto e chiuso dove nascono le BB1 presumo.
Incontro poi la mitica Bruschetta di Anima Guzzista ovvero Katia, splendida persona insieme a quel bestione del suo canone 😀 che non penso sia un cane da guardia ;), e poi incontro Stefano padre della MPC e sono piuttosto fiero di avergli stretto la mano, questa è una grande persona, uno che crede in un marchio e che sa come fare per dare lustro alla propria attività.
Una persona davvero eccezionale i miei complimenti a lui a tutta la Millepercento.
Saluto Marcello e i ragazzi della MPC, e anche quel bellissimo esemplare di V11 LM rosso mandello con cerchi a raggi e altre chicche mica da ridere e punto il muso della macchina verso mandello che voglio vedere se mi riesce di provare qualche moto.
Arrivo da Agostini che c’è già tanta gente, e inizio i vari saluti di rito, tanti brutti musi già conosciuti ma che è sempre un piacere rivedere, come quel bruttone di MarcoB, Goffredo, Totogigi, Il Lanz, e tanti altri, arriva anche Simone Ibaby Marchetti con la splendida Tamara, bellissimi son proprio contento di averli reincontrati prima del loro prossimo giretto domenicale in Sudamerica; saluto ovviamente la mitica Alis grande donna 🙂
Vado dentro e inizio subito con il prenotare un paio di giretti giusto per non farmi mancare nulla, e poi tra una chiacchere e l’altra finisco con il ritrovarmi in sella ad una Vusettete con seduto dietro MarcoB, povera motorella insulsa e pensare che non è nemmeno colpa sua se è così insignificante, poi ci invertiamo e io passo dietro e MarcoB davanti, ovviamente siamo stati immortalati, la moto invece mi ha detto ube che l’hanno dovuta sopprimere, stava soffrendo troppo 😀
Tra un cazzeggio e l’altro sempre con il sorriso sulla bocca, arriva il turno della prova del Norge 850 che ho voluto provare per farmi un idea di come vada sto motorello 850 e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla regolarità e anche dalla prontezza nel salire di giri della moto, ancor più sorpreso mi ha lasciato invece il Norgeinpiega che faceva da capo branco con il suo bestione nero che va bene che conosceva a mena dito le strade e le curve ma diamine piegava quei 2 quintali e rotti di Norge come fosse una biciclettina.
Dietro a lui prendo un po’ di confidenza e mi ritrovo a seguirlo seppur con un po’ di fatica, ma l’aiuto della piccola Norge è notevole, forse con una Stelvio avrei tenuto meglio il passo ma devo dire che la Norge mi ha stupito in quanto a facilità di guida, davvero notevole, e il motore mi è parso molto molto interessante, certamente non ha la castagna del nuovo 4 valvole oltre i 5000 giri ma va davvero bene e senza incertezze anche ad andatura bradipo.
Certo la prova è durata pochino, e non ho potuto vedere come si comportava la bimba a velocità sostenute tipo autostrada, ma comunque questo motore mi pare davvero ottimo, e quindi se mai dovessi avere la possibilità di comprare un brevino 850 anzichè altre moto penso proprio che non esiterò più di tanto.
Non faccio in tempo a scendere che mi piazzano in mano le chiavi del Cali … minchia … rimetto il mio culone su un California dopo più di un anno… mi piazzo in sella e già iniziamo male, non trovo le pedane, ravano con il piede a vuoto poi guardo giù e noto che sto ravanando un 30 cm dietro le pedane del cali, oddio pedane, più che pedane sembran due mensole.
Piazzo il piede sinistro sulla pedana e mi domando “ma come caspita facevo a guidare con sto cambio?”, la leva del freno a destra è più bassa di quel che ricordavo, e poi il manubrio largo e importante.
Tiro su la moto e sento ogni grammo di quei 2 quintali e rotti quasi 3 con me sopra, e continuo a domandarmi come facessi a guidarla con tranquillità.
Poi metto in moto, ingrano la prima con delicatezza e ovviamente questa non entra, riprovo e sento il solito tlack del cambio, inizio a muovermi e a salire di giri, cerco di inserire la seconda sempre con delicatezza e mi ritrovo ovviamente a sfollare, alchè ricordo che il cambio del cali non è esattamente come quello del Brevone o della Stelvio ma ha bisogno di movimenti decisi e maschi, e le marce successive entrano tutte senza problemi.
Poco dopo Arnamolder inizia a ruotare gioiosamente la manopola di destra e io cerco di tenere il passo ma ho dimenticato come si guida un california, cioè per andar pianino son buoni tutti per carità, ma devi insistere un pochetto il cali risponde male, come se volesse dirmi “oh mister, io sono una Moto Guzzi California, ci siamo appena conosciuti vediamo di esser gentili o ti mollo qui lungo il lago eh!” alchè mollo un poco lascio andare la moto e inizio a pensare come se fossimo in due a dover prendere la decisione su come affrontare una curva e allora qualcosa scatta e ritorna a farmi stare bene, però non sono a mio agio.
Alla fine dopo aver anche saggiato le ottime doti della frenata integrale facendo accucciare il cali in mezzo a una curva causa ciclista idiota in mezzo alle balle (lo possino….), riporto il cali alla concessionaria e con tristezza mi rendo conto che semmai un giorno dovessi riuscire a comprarmi un california dovrei rifare un bel po di apprendistato; insomma tocca anche dar ragione a LedZep che continua a dire che il Cali è bello ma guidare una Guzzi di oggi è un’altro mondo.
Arrivo che è quasi ora di mangiare quindi mollo l’abbigliamento tecnico in macchina e vado insieme a MarcoB, Simone, Tamara e altri a mangiare un boccone al Moto Guzzi Club Mandello, mitici, che stava organizzando un pranzo su invito 😀
Ritrovo i soliti Mir e Crime, che è sempre un piacere rivedere e mi siedo insieme ad altri minchia mangiando pane e salame diluiti con copiose quantità di birra, pure troppe a dire il vero visto lo stomaco vuoto.
A fine primo MarcoB mi ricorda che c’è la premiazione alla libreria Cavour a Lecco e quindi evaporiamo e via giù a Lecco senza manco bere un caffettino, mi da uno strappo MarcoB in moto e il cali ci porta urlando per quei pochi km che servono per arrivare a destinazione.
Cerchiamo la libreria, e ritroviamo gli altri minkia…ehm volevo dire, gli altri amici di Anima Guzzista, e Goffredo abile paroliere inizia a distribuire i premi che sono andati alla Alis Agostini perchè è lei, perchè Agostini c’è sempre se passi da Mandello, perchè non serve nemmeno chiedere quando sei lì, perchè è un assoluto, un’altro premio, questa volta serio, è andato a Simone “iBaby” Marchetti perchè un Guzzista così non lo trovi tutti i giorni 😉 ma il primo premio è stato riservato alla memoria di Gyles Fairclough un pilota inglese pazzo che correva nella Thunderbike con una MGS-01, morto a causa di un incidente mentre guidava la sua moto, ciao Gyles e buttaci un occhio anche a noi ogni tanto che serve sempre.
Usciamo dalla libreria e torniamo dal negozio della Alis dove continua ad arrivare gente, e ritrovo altri vecchi amici.
Normalmente farei fatica a definire amici persone che in realtà frequento poco e che magari ancora non avevo incontrato ma devo dire che qui in mezzo a questi monti che sembrano volerti riparare e proteggere dalle brutture del mondo nel loro caldo abbraccio, trovo sempre degli amici, amici che hanno saputo sopportare le mie lamentele sulle mie disavventure consolandomi un poco e trasformando il mio nervorsismo dei giorni scorsi in un eterno ed ebete sorriso di soddisfazione.
Incomincia a essersi fatta ‘na certa… e quindi ci salutiamo con l’intento di farci un riposino prima dei bagordi serali, mi dirigo quindi all’albergo, mi sdereno sul letto con la televisione accesa, imposto per sicurezza una sveglia sul cellulare che non si sa mai e mi metto a guardare un po le foto fatte sin’ora .. pochissime chissà come mai ne ho fatte così poch………zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

ronffffffffffffffffffffffffff
ronffffffffffffffffffffffff
bip bip bip bip bip bip bip
minkia son già le sette …. mi devo fare una doccia e poi devo trovare la strada per il Verde…

mi tiro su dal letto e mi rendo conto che devo avere un’aria a dir poco stravolta.
Si si doccia e poi via
Arrivo in macchina, accendo il navigatore convinto di trovare le indicazioni per il ristorante e invece ciccia… ma pork… non c’è il ristorante sul navigatore, decido quindi di seguire l’antica strada indiana della botta di culo, cioè se imbrocco la strada bene altrimenti chiamerò qualcuno per farmi dare qualche indicazione… invece poco dopo Stucchi (qualcuno l’aveva nominato in negozio dalla Alis mentre spiegava come arrivare al Verde) trovo il cartello, ok è fatta.
Arrivo e dopo aver pagato (in ritardo ovviamente) il dovuto mi infilo nel ristorante alla ricerca di un posto, laggiù ci sono il MarcoB, Olimpino, Simone, Tamara, Gazzettiere e il figliolo, GiancàSZ, ecc. ecc. perfetto posto accapparrato.
E inizia la serata, che non posso descrivervi, posso dirvi che sono stati distribuiti alcuni premi per minkioni che si sono particolarmente distinti, e qui mi sovviene Bombos premiato con il lucchetto d’Oro, DoppiaB per il miglior posteggio di un Griso di ogni tempo, BeppeTitanium una vita per la top(p)a, il sottoscritto per non essersi ancora rassegnato a sta minchia di V7 Classic che ci ha propinato la neo dirigenza Guzzi, gli amici sardi di cui non ricordo il nome per un episodio auto-motociclistico-infortunistico che non conosco o non ricordo e ultimo ma non ultimo Iosca per essersi spianato la strada verso la vittoria a suon di clavicole rotte … degli avversari però 😀
La serata è stata condita da i Santacatterina’s all’incompleto con un grandissimo Guzzirock alla chitarra (e che chitarra ragazzi!) che mi ha ricordato come si scrive Rock con uno strumento musicale 😉
Come non ricordare inoltre le splendide performance di Andrea “Tatuato” Bornago che canta Cartagena sulle note di Margherita di Cocciante, o la stupenda prestazione canora di Francesca che accompagnava quello smandruppato di Goffredo mentre cantano Parole parole parole (testo di Bandiera e Giocoladelli) e poi le chiacchiere con tutti gli altri, i discorsi fatti su tutto e tutti e sulle stronzate e sulle cose serie, e il rendersi conto che fanculo a tutto e tutti che io sto bene qui, mi mancava averci mia moglie e mio figlio e sarebbe stata la serata perfetta.
Mi ha messo decisamente di buon umore, lo stare insieme a sti pazzi è stata veramente una saggia decisione, ho passato una giornata stupenda, e mi sono liberato di un po’ di negatività, come dicevo sul forum di Anima Guzzista, ci vorrebbe una volta la settimana, così almeno ti riprendi dalle brutture del mondo; ma non si può ed in fondo forse è anche giusto così, le cose belle vanno gustate ed assaporate nella giusta misura.
Ora sono qui al pc, che ripenso a come correva il Norgeinpiega o come caspita andava quel cali con Nicola sopra, o il toscanaccio del Moto Guzzi Club Mandello che mi ha guardato storto quando gli ho detto che son di Spezia … good feeling, good vibes.

Dimenticavo, un pensiero per quei minchioni che si credono manager in gamba, la Guzzi non vende un cazzo ma potrebbe avere il mondo in mano con le persone giuste a guidarla, ancora oggi nonostante tutto, nonostante voi, riesce ad esercitare una strana attrazione nella gente; fate un favore alla Moto Guzzi e a voi stessi liberatevene, e trovate qualcuno che sia davvero interessato a risollevare le sorti di questo marchio unico.

Uinterparty ’08

Minkia se non c’eri non sai… se c’eri grazie.

Per ora sto caricando immagini e videii poi domani o stasera facciamo due righe per bene 😉

ciauuu

La ribellione hardware sedata a suon di linux

Allora come avevo detto ero riuscito ad avere un installazione di linux sul portatile piuttosto efficente e comoda da utilizzare.

Con tutte le sue belle robine a portata di mano e via discorrendo, ad eccezione dello scanner che non riuscivo ad utilizzare.

Per arrivare a quella situazione ho dovuto imparare un pochino di cosette sui pc in generale, e non mi è certo dispiaciuto, quindi il primo consiglio che mi sento di dare a chiunque è di provare una volta a installarsi una distribuzione di Linux (Ubuntu è arrivato alla versione 8.10) in un angolino del proprio pc e iniziare a divertirsi, è un ottima scuola per conoscere meglio il funzionamento dei propri computer e aiuta anche a imparare a risolvere piccoli problemi quotidiani.

Io ho dovuto però rimuovere tutto, in fondo il pc non è il mio anche se ne avevo l’uso esclusivo per così dire, e quindi ho preferito rimuovere tutto, e qui sono iniziati i problemi.

Eh già perchè mentre mi sbattevo per rimuovere prima il GRUB (programmino che serve per scegliere all’avvio quale sistema operativo utilizzare) e la partizione dove risiedeva Linux poi son riuscito con i miei troppi smanettamenti a casaccio a far confusione.

Eh si ho rischiato di formattare tutto l’hard disk, oddio il rischio era molto molto blando, diciamo che semplicemente ho dato un comando per cambiare l’etichetta dell’hard disk e così facendo non veniva più riconosciuta da Gparted, il software che serve per gestire le partizioni, e questo nonostante i doppi avvisi che mi aveva dato.

Sono proprio un tamburo, lo so, alla fine l’intero hard disk veniva visto come “unallocated”, per fortuna in Gparted è presente anche un software che si chiama Testdisk che una volta lanciato consente di verificare cosa è effettivamente presente (fisicamente) sull’hard disk e ha ripristinato quindi il tutto allo stato precedente.

Insomma grazie a San Linux per avermi cavato d’impiccio.

L’altra ribellione è avvenuta a casa, dove il pc di casa che avevo con fatica rimesso in sesto non molto tempo fa è definitivamente morto, alla richiesta di accensione non accade nulla, anche cambiando l’alimentatore il risultato è il medesimo e io ho paura che sia qualche corto sulla scheda madre.

Uno dei due supportini in plastica della ventolina di raffredamento della scheda video si è sciolto e la stessa quindi è inutilizzabile, evidentemente c’è stato un bel sovraccarico che ha fatto scaldare il tutto in modo esagerato.

Per fortuna avevo un vecchio pc su cui avevo installato Ubuntu, l’ho portato a casa, ho tolto i banchi di memoria, il lettore DVD, la scheda con le porte USB 2 e la ventola aggiuntiva di raffredamento dal pc di casa e li ho installati sul pc muletto.

Poi ho reinstallato Ubuntu ex novo, visto che non ne voleva sapere di identificare alcune periferiche.

Il resto è stato un affinamento della macchina perchè Nadia la potesse usare al meglio, e in questo la mia precedente esperienza con il portatile è stata fondamentale.

Ora il PC ha una bellissima Dock bar in stile Mac sul fondo del display, si chiama Cairo Dock e funziona davvero bene, ho i programmi di messaggistica già installati e devo a questo punto affinare soltanto l’installazione della web cam che sebbene venga vista dal sistema con il suo giusto nome ho paura che non goda di un ottimo trattamento, mi sembra che il video che restituisce la stessa sia alquanto scadente, cosa che non accadeva con XP che per queste cose era decisamente più capace.

Un’altra cosa che mi ha lasciato stupito è la facilità con cui si sono auto installati i driver della scheda video, dopo un generale aggiornamento della macchina è stato sufficiente acconsentire al loro uso per poter beneficiare degli effetti grafici di Linux.

Bon insomma Linux dopo avermi fatto tribolare un pochino mi ha però aiutato molto a sistemare un portatile e rimettere in condizioni di normale utilizzo un vecchio PC un po’ dopato con Hard disk e RAM aggiuntive.

E vediamo di farceli bastare per un po’ ora 😉

Primo vero problema con Linux

Allora questa mattina ho trovato il primo vero difetto al mio piccolo Ubuntu, lo scanner.

Come sanno bene gli esperti di linux, il più grave difetto di linux è la mancanza di driver giusti, problema che rende difficile la gestione di alcune periferiche, in particolare i problemi maggiori si hanno con quella miriade di perifiche multimediali come le webcam o gli scanner.

Leggendo i vari forum ho cercato un po’ qualche soluzione possibile ma a quanto pare è dura, adesso mi rode parecchio sta cosa perchè davvero se risolvevo ero a cavallo ma non demordo, o come direbbe mio padre, non demerdo 😉

Vediamo se da casa dove navigo come si deve, riesco a recuperare informazioni più dettagliate e domani riprovo, anche se lo strano è che lo scanner, un HP 7400C per la cronaca, viene rilevato correttamente sia dal sistema operativo che dai software di scansione, ma quando lancio la scansione Linux va in crash e si resetta completamente.

Cercherò di aggiornare sulla situazione così poi incominceremo a spiegare dettagliatamente lo stato dell’arte a cui sono arrivato e i risparmi che si possono ottenere in termini di licenze.

Casa wifi casa senza guai :D

Allora ieri l’altro ho finito di installare il modem-router della Netgear modello DG834G wifi che mi consente finalmente di poter collegare due pc all’adsl di casa in modo autonomo.

La cosa veramente bella è che sono riuscito a configurare anche il portatile con Linux inserendo anche una chiave WEP di protezione (così cerchiamo di tenere lontani gli sconosciuti ;))

Insomma mi son proprio divertito.

Il problema più grosso è stato far vedere la rete wireless alla scheda wifi del portatile, sotto XP funzionava regolarmente mentre invece sotto ubuntu hardy heron non c’era verso di vedere un ciufolo.

Sono tornato sotto XP, e ho disattivato il risparmio energetico della scheda wifi, tornato in linux tutto è andato al suo posto e ora navigo in wifi in cucina mentre nadia prepara la pasta 😀

eh eh eh adoro linux 😉

speriamo di riuscire a usarlo sempre di più 😉

se qualcuno ha bisogno mi faccia pure domande sarò lieto di aiutare nel mio piccolo.